Ciao a tutti, amici del settore alberghiero e futuri professionisti dell’ospitalità! Come state? Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e che ho visto generare tantissime domande e un po’ di confusione tra voi che sognate di diventare gestori di successo: il famigerato rapporto tra la prova scritta e quella pratica negli esami per il management alberghiero.
Scommetto che molti di voi si chiedono quanto la teoria studiata sui libri sia poi effettivamente applicabile o, peggio ancora, se sia un ostacolo insormontabile quando ci si trova di fronte alle sfide reali del campo.

Beh, permettetemi di dirvi, basandomi sulla mia esperienza diretta e sulle tante chiacchierate con colleghi e professionisti, che la realtà è ben più articolata di quanto si possa immaginare.
Spesso si tende a considerarle due entità separate, quasi antagoniste, ma vi assicuro che, se saprete cogliere i punti di connessione e prepararvi strategicamente, la qualifica non sarà più un miraggio.
Preparatevi, perché stiamo per sfatare qualche mito e offrirvi una prospettiva chiara su come integrare al meglio questi due aspetti cruciali per la vostra carriera.
Andiamo a scoprire nel dettaglio come affrontare al meglio questa sfida!
L’Importanza di Non Sottovalutare la Teoria: La Vera Base del Successo
Perché i Fondamentali Sono Tutto
Quante volte abbiamo sentito dire che la teoria è “troppo accademica” o “distante dalla realtà”? Ebbene, amici, questa è una delle convinzioni più fuorvianti che ci siano.
Permettetemi di spiegarvi: la prova scritta, con tutti i suoi concetti, modelli e normative, non è un mero esercizio di memoria, ma è la vostra cassetta degli attrezzi fondamentale.
Pensateci un attimo: come potremmo gestire un budget, ottimizzare i costi, comprendere le strategie di marketing o garantire la conformità legale senza una solida base teorica?
Io stessa, all’inizio della mia carriera, tendevo a sottovalutare l’impatto di certe nozioni, pensando che l’esperienza sul campo avrebbe colmato ogni lacuna.
Ma poi, quando mi sono trovata a dover prendere decisioni rapide sotto pressione, ho capito che quelle conoscenze teoriche, assimilate e comprese a fondo, erano il mio paracadute.
Sono la mappa che vi impedisce di perdervi in un territorio sconosciuto, offrendovi le coordinate necessarie per orientarvi anche nelle situazioni più complesse e inaspettate.
Senza di esse, ogni problema si trasforma in un muro invalicabile, mentre con una preparazione adeguata, diventa un ostacolo superabile con una strategia ben definita.
La Teoria Come Scudo e Bussola
La teoria non è un peso, ma un’arma. Imparare a memoria le leggi sull’igiene o le best practice per il servizio clienti potrebbe sembrare noioso, ma vi assicuro che in un momento di crisi, quando un ospite è insoddisfatto o un controllo sanitario è imminente, avere quelle informazioni ben chiare in testa fa la differenza tra una gestione impeccabile e un potenziale disastro.
Ricordo un episodio in cui un mio collega si trovò a dover gestire una lamentela complessa riguardante un servizio specifico, e fu in grado di risolverla brillantemente citando una clausola del regolamento interno e le linee guida del settore, tutte cose studiate sui libri.
Non si trattava di fredda applicazione di regole, ma di una comprensione profonda che gli ha permesso di agire con autorità e competenza, trasformando una situazione negativa in un’opportunità per fidelizzare il cliente.
Questo è il potere della teoria: non solo vi dà la conoscenza, ma vi infonde la fiducia necessaria per agire in modo proattivo e risolvere i problemi prima che diventino ingestibili.
Trasformare la Conoscenza in Azione: Dal Libro alla Realtà Quotidiana
Come la Teoria Prende Vita nella Pratica
Passare dalla carta alla vita reale può sembrare un salto nel vuoto, ma in realtà è una transizione naturale se si capisce come collegare i puntini. Immaginate di studiare le tecniche di revenue management: sembrano numeri e grafici complessi, giusto?
Ma quando vi trovate a dover decidere il prezzo di una camera per massimizzare i profitti durante un evento importante in città, ecco che quei concetti prendono vita.
Personalmente, ho sempre trovato utile visualizzare scenari reali mentre studiavo, cercando di applicare mentalmente ogni teoria a situazioni che potrei incontrare in un hotel.
Questo non solo rende lo studio meno arido, ma vi prepara a reagire prontamente. La pratica non è altro che l’opportunità di mettere alla prova la vostra teoria, di vederla funzionare (o meno!) e di adattarla.
È il momento in cui l’astratto diventa concreto, dove le formule diventano strategie vincenti e le normative si traducono in un servizio clienti impeccabile.
Non abbiate paura di sporcarvi le mani, è proprio lì che la vera comprensione fiorisce!
L’Arte dell’Adattamento e della Flessibilità
La teoria ci fornisce un framework, una base solida, ma la pratica ci insegna che non esiste una soluzione “taglia unica” per ogni problema. Ogni hotel ha la sua clientela, ogni giorno porta sfide diverse.
È qui che entra in gioco l’arte dell’adattamento. Ho imparato che anche la teoria più robusta deve essere flessibile. Ricordo una volta, lavorando in un piccolo hotel boutique, avevamo studiato tutte le strategie di marketing digitale più avanzate.
Tuttavia, la nostra clientela principale era anziana e preferiva ancora il contatto umano e le brochure fisiche. Abbiamo dovuto adattare la nostra strategia, mantenendo le basi teoriche del marketing ma modificando i canali e il tono di voce per raggiungere il nostro pubblico specifico.
Non abbiamo abbandonato la teoria, ma l’abbiamo plasmata per adattarla alla nostra realtà. Questo non è un fallimento della teoria, ma una dimostrazione della sua robustezza e della vostra capacità di pensare in modo critico e creativo.
È la prova che sapete andare oltre il manuale, usando la vostra conoscenza come trampolino per innovare.
Il Pensiero Critico: L’Anima del Gestore Alberghiero Moderno
Oltre la Memorizzazione: Analizzare e Risolvere
Molti esami tendono a valutare la nostra capacità di memorizzare informazioni, ma il vero gestore alberghiero sa che questo è solo il punto di partenza.
Il pensiero critico è quella scintilla che ci permette di andare oltre il “cosa” e chiederci il “perché” e il “come”. Quando ci troviamo di fronte a un problema pratico, che sia un calo delle prenotazioni, un problema con il personale o una crisi di reputazione online, non basta ricordare una formula o una procedura standard.
Dobbiamo analizzare la situazione da diverse angolazioni, identificare le cause profonde e sviluppare soluzioni innovative. Questo è il momento in cui tutte le nozioni teoriche che abbiamo appreso si fondono con la nostra capacità di ragionamento.
Personalmente, ho scoperto che i migliori gestori sono quelli che non si limitano a seguire le regole, ma le comprendono così bene da poterle infrangere (o meglio, adattarle) in modo efficace quando la situazione lo richiede.
Prendere Decisioni Sotto Pressione
Il settore alberghiero è un campo dinamico, dove le decisioni devono spesso essere prese rapidamente e con informazioni incomplete. È in questi momenti che il pensiero critico diventa il vostro migliore alleato.
È la capacità di valutare rapidamente le opzioni, prevedere le possibili conseguenze e scegliere il percorso migliore, anche quando non c’è una risposta chiara nel manuale.
Ricordo una volta, durante un’emergenza in hotel, ci fu un blackout improvviso. Le procedure standard erano chiare, ma la situazione era aggravata dalla presenza di un ospite con esigenze mediche speciali.
Ho dovuto combinare le mie conoscenze sulla sicurezza, sul servizio clienti e sulle risorse disponibili per prendere una serie di decisioni rapide che andassero oltre il protocollo, assicurando la sicurezza e il benessere di tutti.
Non c’era un capitolo nel libro su “blackout con ospite VIP e paziente”, ma la mia capacità di pensare criticamente mi ha permesso di unire i pezzi del puzzle e agire con efficacia.
Networking e Mentoring: La Lezione che Nessun Libro Ti Insegna Davvero
L’Inestimabile Valore delle Connessioni Umane
Mentre libri e lezioni ci forniscono una base solida, c’è un aspetto della formazione che è altrettanto, se non più, cruciale: il networking. Parlo di costruire relazioni, di incontrare persone che hanno già percorso la strada che state per intraprendere.
Non sto parlando solo di scambiare biglietti da visita a una fiera di settore, ma di creare connessioni autentiche, di ascoltare le storie, le sfide e i successi di chi è già “sul campo”.
Ho imparato moltissimo dalle chiacchierate informali con direttori d’hotel, responsabili di reparto e persino ex colleghi. Mi hanno offerto prospettive che nessun testo potrebbe mai replicare, consigli pratici e, a volte, anche l’ispirazione per superare un momento difficile.
Il networking è un investimento a lungo termine nella vostra carriera, una rete di supporto che può aprirvi porte e offrirvi intuizioni preziose che altrimenti non avreste mai.
Non sottovalutate mai il potere di un buon caffè con un professionista esperto!
Trovare il Vostro Mentore: Una Guida Preziosa
Legato a doppio filo con il networking c’è il concetto di mentoring. Trovare un mentore, qualcuno che creda in voi e sia disposto a condividere la propria esperienza e a guidarvi, è una delle risorse più potenti che possiate avere.
Non è qualcosa che si può “studiare” o “imparare” da un libro. Un mentore può aiutarvi a navigare le complessità del settore, a evitare errori comuni e a identificare opportunità di crescita che da soli potreste non vedere.
Io ho avuto la fortuna di avere un paio di mentori nel corso della mia carriera, e vi assicuro che il loro impatto è stato immenso. Non solo mi hanno dato consigli pratici, ma mi hanno anche spinto a credere di più nelle mie capacità e a non aver paura di affrontare nuove sfide.
Un mentore non vi darà le risposte, ma vi insegnerà a porvi le domande giuste, a sviluppare il vostro istinto e a coltivare la vostra leadership. È un rapporto basato sulla fiducia e sulla crescita reciproca, qualcosa di veramente insostituibile.
Affrontare l’Imprevisto con Sicurezza: La Flessibilità è la Chiave
Quando il Piano Non Va Come Previsto
Il settore alberghiero è famoso per la sua imprevedibilità. Non importa quanto siate preparati, ci sarà sempre quel momento in cui un imprevisto, grande o piccolo, sconvolgerà i vostri piani.
Potrebbe essere una prenotazione last minute inaspettata che esaurisce le camere, un guasto improvviso alle infrastrutture, una recensione negativa ingiusta, o persino un evento meteorologico avverso che compromette l’accesso all’hotel.
In questi momenti, la vostra capacità di essere flessibili e di pensare “fuori dagli schemi” è ciò che vi salverà. I libri vi daranno le procedure standard, ma la realtà vi costringerà a superarle.
Ho imparato che la flessibilità non è sinonimo di improvvisazione, ma di una preparazione così profonda che vi permette di deviare dal percorso originale mantenendo comunque la rotta verso il vostro obiettivo.
È come un bravo chef che conosce tutte le ricette ma sa anche come improvvisare un piatto delizioso con gli ingredienti che ha a disposizione.
Gestire le Crisi con Calma e Creatività
Le situazioni di crisi sono il banco di prova definitivo per ogni gestore. Non solo richiedono una conoscenza approfondita delle procedure di emergenza, ma anche una buona dose di calma, leadership e, sì, creatività.
Ricordo quando una volta si presentò un problema idraulico importante in una delle suite più lussuose dell’hotel proprio nel momento del check-in di un ospite molto importante.
Il mio team era nel panico. Invece di seguire rigidamente la procedura di riassegnazione standard che avrebbe potuto causare un disservizio ancora maggiore, ho optato per una soluzione più creativa: ho organizzato un upgrade immediato in una suite ancora più esclusiva in un hotel partner della stessa catena, con trasporto privato e un biglietto di scuse personalizzato.
L’ospite non solo non si è lamentato, ma ha lasciato una recensione entusiasta. Questo esempio dimostra che, sebbene le procedure siano importanti, a volte è la capacità di andare oltre, di essere creativi e di mettere al primo posto l’esperienza del cliente, a fare la differenza.
Costruire una Carriera Solida: Il Percorso Tra Formazione e Esperienza Sul Campo
L’Equilibrio Tra Conoscenza Formale e Pratica Quotidiana
Molti di voi, me compresa all’inizio, si chiedono quanto pesi la formazione accademica rispetto all’esperienza lavorativa quando si tratta di fare carriera nel mondo dell’ospitalità.
La verità, miei cari, è che non si tratta di una competizione, ma di un’integrazione. La formazione formale vi fornisce il linguaggio, i principi e le strategie che costituiscono l’ossatura del settore.
L’esperienza sul campo, d’altra parte, è il tessuto muscolare che dà vita a quella struttura, permettendovi di applicare, affinare e adattare ciò che avete appreso.
Pensateci: non si può costruire un edificio solido senza fondamenta, ma le sole fondamenta non lo rendono abitabile. È l’armoniosa combinazione di entrambi gli elementi che vi rende un professionista completo e ricercato.
Ho visto persone con titoli accademici brillanti ma senza alcuna pratica che faticavano, così come persone con anni di esperienza ma senza una base teorica solida che si scontravano con i limiti della loro conoscenza.
L’equilibrio è la chiave, sempre.
Investire nella Formazione Continua: Non Si Finisce Mai di Imparare
Il mondo dell’ospitalità è in continua evoluzione, con nuove tecnologie, tendenze di viaggio e aspettative dei clienti che emergono costantemente. Questo significa che la vostra formazione non finisce con il diploma o con il primo lavoro.
Al contrario, i professionisti di successo sono quelli che abbracciano l’apprendimento continuo. Che si tratti di partecipare a workshop, leggere pubblicazioni di settore, seguire corsi online o semplicemente rimanere aggiornati sulle notizie, investire nella vostra conoscenza è fondamentale.
Personalmente, dedico regolarmente del tempo a esplorare le ultime innovazioni nel campo del marketing digitale per hotel o le nuove tecniche di gestione del personale.
Questo non solo mi mantiene competitiva, ma mi permette anche di portare nuove idee e prospettive nel mio lavoro quotidiano. Non vedetela come un obbligo, ma come un’opportunità entusiasmante per rimanere all’avanguardia e continuare a crescere professionalmente e personalmente.
| Aspetto | Prova Scritta (Teoria) | Prova Pratica (Esperienza) |
|---|---|---|
| Obiettivo Principale | Acquisizione di conoscenze fondamentali, principi di gestione, normative del settore. | Applicazione delle conoscenze, risoluzione di problemi reali, sviluppo di competenze operative e relazionali. |
| Abilità Sviluppate | Memoria, comprensione analitica, pensiero logico, capacità di ricerca e studio. | Decision-making rapido, problem-solving, leadership, comunicazione, flessibilità, gestione dello stress. |
| Benefici per la Carriera | Base solida per la comprensione del settore, credibilità accademica, apertura a posizioni manageriali. | Sviluppo di soft skill essenziali, rete di contatti professionali, comprovata capacità di gestione. |
| Relazione Reciproca | Fornisce il “sapere” necessario per interpretare e agire nella pratica. | Consolida e valida il “sapere” teorico, trasformandolo in “saper fare”. |
Sfruttare Ogni Esperienza: Ogni Errore è un Passo Avanti
Imparare dalle Cadute: Il Percorso del Miglioramento
Nel vostro percorso, sia nello studio che nella pratica, ci saranno momenti in cui le cose non andranno come previsto. Farete errori, vi sentirete frustrati e, forse, penserete di non essere all’altezza.
E sapete una cosa? È assolutamente normale! Anzi, vi dirò di più: sono proprio questi momenti che definiscono la vostra crescita.
Ricordo un periodo in cui, giovane e piena di entusiasmo, feci un errore significativo nella gestione delle scorte che ci costò un bel po’ di soldi. Ero mortificata.
Ma invece di affogare nel senso di colpa, ho analizzato ogni aspetto di ciò che era successo, ho chiesto consigli a colleghi più esperti e ho implementato nuove procedure per evitare che si ripetesse.
Quell’errore, per quanto doloroso, si è trasformato in una delle lezioni più preziose della mia carriera, rendendomi molto più attenta e metodica. Non temete di sbagliare, ma temete di non imparare dai vostri errori.
Ogni caduta è un’opportunità per rialzarsi più forti e più saggi.
La Crescita Personale attraverso le Sfide Professionali
Il vostro percorso nel management alberghiero non è solo un percorso professionale, ma anche un incredibile viaggio di crescita personale. Ogni sfida che affronterete, ogni problema che risolverete, ogni cliente che renderete felice, contribuirà a plasmarvi non solo come professionisti, ma anche come persone.
Ho visto colleghi timidi sbocciare in leader carismatici, persone insicure trovare la propria voce e individui scettici diventare innovatori appassionati, tutto grazie alle esperienze vissute in questo settore dinamico.
Le lunghe giornate, le notti insonni, la pressione costante: tutto contribuisce a rafforzare il vostro carattere, la vostra resilienza e la vostra capacità di gestire situazioni complesse.
E quando vi guarderete indietro, vi renderete conto che ogni ostacolo superato vi ha reso la persona competente e sicura di sé che siete diventati. Non sottovalutate mai il potere trasformativo di un percorso professionale vissuto con passione e dedizione.
글을 마치며
Cari amici e futuri pilastri del settore alberghiero, spero davvero che queste riflessioni vi abbiano offerto una prospettiva più chiara e, perché no, anche un po’ di tranquillità riguardo al vostro percorso. Ricordate, la chiave del successo non risiede nel privilegiare la teoria o la pratica, ma nell’arte di fonderle armoniosamente, come i fili di un tessuto prezioso. Ogni nozione appresa sui libri, ogni esperienza vissuta sul campo, ogni errore e ogni trionfo, sono tasselli che compongono il vostro unico e irripetibile mosaico professionale. Non smettete mai di essere curiosi, di imparare, di adattarvi e, soprattutto, di mettere passione in ciò che fate. Il mondo dell’ospitalità è un viaggio meraviglioso, e sono convinta che, con la giusta mentalità e gli strumenti adeguati, sarete in grado di navigare con successo anche le acque più agitate. In bocca al lupo a tutti voi, e che la vostra avventura sia ricca di soddisfazioni!
알아두면 쓸모 있는 정보
1. Costruite un Portfolio di Esperienze Variegate: Non limitatevi a un solo tipo di struttura. Lavorare in un hotel di lusso, in un ostello, in un B&B o in un villaggio turistico vi darà una visione a 360 gradi del settore e vi insegnerà ad affrontare diverse sfide.
2. Imparate una Nuova Lingua: L’italiano è meraviglioso, ma in un settore globale come l’ospitalità, conoscere l’inglese è quasi obbligatorio, e un’altra lingua come il tedesco, lo spagnolo o il francese può aprirvi porte inaspettate e farvi spiccare.
3. Sviluppate Competenze Digitali: Il mondo è sempre più connesso. Capire le basi del marketing digitale, della gestione dei social media, dei sistemi di prenotazione online e del revenue management basato sui dati è ormai indispensabile per ogni manager moderno.
4. Non Sottovalutate il Potere del Feedback: Chiedere e ricevere feedback, sia dai colleghi che dagli ospiti, è un acceleratore di crescita incredibile. È la via più rapida per identificare i vostri punti di forza e le aree in cui potete migliorare.
5. Abbracciate il Cambiamento: Il settore alberghiero è in costante evoluzione. Le mode, le tecnologie, le aspettative dei clienti cambiano rapidamente. Mantenere una mentalità aperta e la volontà di adattarsi e imparare continuamente vi renderà resilienti e sempre all’avanguardia.
중요 사항 정리
In sintesi, il percorso per diventare un manager alberghiero di successo è una danza continua tra la solida base teorica e l’inesauribile ricchezza dell’esperienza pratica. La prova scritta e quella pratica non sono avversarie, ma complementari, due facce della stessa medaglia che, insieme, forgiano il professionista completo. La teoria vi equipaggia con la mappa e la bussola, fornendovi gli strumenti concettuali e le conoscenze fondamentali per navigare il complesso mondo dell’ospitalità. La pratica, d’altro canto, è il terreno su cui quelle teorie prendono vita, dove si affinano le vostre abilità di problem-solving, si sviluppano le soft skill e si impara l’arte cruciale di adattarsi all’imprevisto. Ricordate l’importanza del pensiero critico, che vi permette di andare oltre la memorizzazione e di analizzare, innovare e prendere decisioni informate sotto pressione. Non dimenticate mai il valore inestimabile del networking e del mentoring, connessioni umane che arricchiscono la vostra prospettiva e accelerano la vostra crescita. Ogni errore è un’opportunità di apprendimento, ogni sfida un gradino verso una maggiore competenza. Investite costantemente nella vostra formazione, mantenendo viva la fiamma della curiosità e la sete di conoscenza, perché nel dinamico mondo dell’ospitalità, non si finisce mai di imparare. Con passione, dedizione e un sano equilibrio tra studio e azione, costruirete una carriera non solo di successo, ma anche profondamente gratificante.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Quanto è davvero utile la teoria che studiamo sui libri quando poi ci troviamo “sul campo”? Non è un po’ uno spreco di tempo?
R: Ah, questa è una domanda che mi sento fare spessissimo, e capisco perfettamente la frustrazione che ci sta dietro! Molti pensano che la teoria sia solo polvere sui libri, una cosa da dimenticare non appena si varca la soglia di un hotel.
Invece, credetemi, basandomi sulla mia esperienza diretta e su anni passati a osservare professionisti di successo, vi dico che è proprio il contrario!
La teoria non è un ostacolo, ma la vostra mappa, la vostra bussola. Immaginate di dover navigare in un mare in tempesta senza conoscere le basi della navigazione o le previsioni meteo: sarebbe un disastro, vero?
Ecco, la teoria è quella conoscenza di base che vi permette di comprendere il “perché” dietro ogni azione, di anticipare problemi, di parlare la stessa lingua con colleghi e fornitori.
Magari non userete ogni formula o ogni singola definizione, ma avrete sviluppato una mentalità analitica e strategica. Ho visto tantissime volte colleghi brillanti che, pur avendo meno “ore di volo” pratiche, riuscivano a risolvere situazioni complesse perché avevano una solida base teorica su cui appoggiarsi.
Non è uno spreco, è un investimento prezioso nel vostro futuro, che vi darà una marcia in più per interpretare e affrontare le sfide pratiche con maggiore consapevolezza.
È la spina dorsale su cui costruirete tutta la vostra esperienza.
D: Spesso mi sento come se la prova scritta e quella pratica fossero due mondi separati. Come posso collegarle in modo efficace per non impazzire durante la preparazione?
R: Ottima osservazione! È una sensazione comune, quella di vedere teoria e pratica come due binari paralleli che non si incontrano mai. E vi dirò, all’inizio della mia carriera, un po’ la pensavo anch’io così!
Poi, col tempo, ho capito che la chiave è vederle non come nemiche, ma come due facce della stessa medaglia. Per collegarle efficacemente, il mio consiglio d’oro è: visualizzate sempre!
Mentre studiate un concetto teorico (che ne so, la gestione del revenue o le tecniche di upselling), provate subito a immaginare come lo applichereste in una situazione reale.
Pensate a un cliente specifico, a un problema che potrebbe sorgere, a una conversazione con un collega. Questo esercizio mentale trasforma la teoria astratta in qualcosa di tangibile.
E quando fate pratica, cercate di riconoscere i principi teorici che state mettendo in atto. Ad esempio, se state risolvendo un reclamo, pensate a quali strategie di customer service che avete studiato state applicando.
Ho notato che questo approccio rende lo studio più interessante e la pratica più consapevole. È come imparare una ricetta (teoria) e poi cucinarla (pratica): capisci i passaggi e perché li fai, rendendo il risultato finale decisamente migliore.
Non si tratta di separare, ma di fondere!
D: Quali sono i tuoi consigli più preziosi per prepararsi al meglio, sia per la parte più “da scrivania” che per quella che ti butta direttamente nell’azione?
R: Ah, il nocciolo della questione! Se dovessi darvi tre “perle” basate su tutto quello che ho imparato e visto in questo mondo meraviglioso, sarebbero queste.
Primo: per la teoria, non limitatevi a memorizzare. Cercate di capire. Fatevi domande, cercate connessioni, discutete con colleghi e professori.
Un concetto ben compreso è un concetto che non dimenticherete e che saprete adattare. Io stesso, quando dovevo affrontare esami impegnativi, cercavo sempre di spiegare l’argomento a un amico o a me stesso ad alta voce, come se fossi il docente: questo mi aiutava a identificare i punti deboli della mia preparazione.
Secondo, per la pratica, siate proattivi e curiosi. Ogni turno, ogni interazione è un’opportunità di apprendimento. Non abbiate paura di chiedere, di proporvi per nuove mansioni, di osservare attentamente chi ha più esperienza.
Ricordo la prima volta che mi è stato chiesto di gestire un piccolo problema di overbooking: ero terrorizzato, ma ho applicato ciò che avevo studiato e chiesto consiglio al mio supervisore, e alla fine è andata benissimo!
Terzo e forse il più importante: coltivate una mentalità di crescita. Il settore alberghiero è in continua evoluzione, e la vostra formazione non finisce con l’esame.
Leggete articoli di settore, partecipate a webinar, rimanete sempre aggiornati sulle nuove tendenze. Sia che si tratti di un libro sulla gestione alberghiera o di un’esperienza diretta alla reception, ogni tassello contribuisce a costruire il professionista completo che volete diventare.
Credetemi, con un pizzico di passione e tanta determinazione, ce la farete alla grande!






